martedì 20 dicembre 2011

Come mi stressa la meditazione dei figli

Io sono quella che quando iniziò (e finì presto) a fare yoga perché mi stressavo tanto con il lavoro, nulla, mi veniva un nervoso a stare lì a pensare a tutte le cose che avevo da fare e che non stavo facendo perché perdevo tempo a stare lì in posizioni ridicole. tanto per chiarirvi il tipo. In olandese si chiamano stresskip quelli come me, le galline da stress.

E non so se si è capito, io non sono una workoholic in fondo, sono una cazzona che se potesse passerebbe le giornate in panciolle a leggere, inventarsi universi paralleli e corsi che però mi dovrebbe vendere qualcun altro perché manco quello ci sono portata, e a cucinare, mondo crudele, solo che anche il cucinare non mi da soddisfazione negli ultimi anni perché devo nutrire due figli e un vegetariano e allora mi sfogo con i miei bei corsisti del vino a cui faccio brasati, paste con le sarde, cozze ecc. Però se c' è una cosa che mi stressa sono i rituali regolari, le procedure, ste robe qui. A meno che non mi paghino.

Poi uno dice le contraddizioni tra pubblico e privato. Professionale e famigliare.

Poi vabbè, i figli ti cambiano, anche se l' ora di punta della sera me la spupazzo ancora tutta io (il poveruomo gli hannp appena cambiato sede allungandogli i tempi casa-lavoro a 3,5 ore al giorno) e quando si arriva al momento denti, pigiama e storia, io sarei al limite ma i miei figli no e riescono ad inventarsene di ogni tipo, con il risultato che mi schianto io a metà storia mentre loro stanno ancora svegli. Che se poi si addormentassero, bene, mi sveglio io alle 3 di notte sudata e insonne ma qualcosa di silenzioso da fare me lo trovo.

Però idealmente mi direi: ma perché non riesco ad avere qualcuno che doma i figli e li mette a tavola e li fa apparecchiare (è un lavoro più duro che apparecchiare da se per un banchetto da 60 convitati, si sappia) mentre io finisco di cucinare e poi gioia mangiamo e qualcuno mi dimostra persino di gradire?

Perché alla loro età questi due non sono capaci di lavarsi i denti, il pisello e impigiamarsi da soli, così io passo per un bacio finale e poi divento anch' io per quel paio d' ore una persona libera? Solo la doccia la fanno da soli e volentieri allagandomi il bagno e il corridoio, e non so cosa sia peggio.

Poi diciamocelo, a me sdraiarmi con l' uno prima e l' altro dopo a farci due coccole, raccontarci i fatti del giorno, magari una storia - piccola - e stare lì per le domande piace pure, ma mi piacerebbe molto di più se ci potessi arrivare serena e rilassata e magari docciata pure io, tiè. Che in questa casa, a parte il capo che ne ha bisogno tutte le mattine per svegliarsi, noialtri ci lecchiamo come i gatti col guantino di spugna e ci facciamo quel paio di docce alla settimana come retaggio degli eczemi infantili ("signora, mi raccomando, il bagnetto non più di due volte alla settimana").

Insomma, nonostante l' universo che mi sta contro devo dire che io la sera faccio del mio meglio per non incazzarmi, poi mi incazzo ma diciamo che non urlo, reprimo, cerco di sublimarlo in una coccola o uno scherzo e poi uno si meraviglia che appena finisco schianto per lo sfinimento dell' incazzatura repressa.

Il tutto per dire che l' ultima visita dalla terapeuta di Elianto mi ha fruttato un rituale della sera da seguire, e un librino: lui fa una doccina tiepida per rilassarsi (io ci aggiungerei il massaggio con l' olio di mandorle ma anche quello nella routine proprio non ci sta o dovrei mettermi a cucinare la cena alle 16 per averli a letto per le 20). Poi ci mettiamo a letto, io gli leggo una delle storielle meditativo-rilassanti del libro, lui fa quello che si dice, ovvero chiude gli occhi, sta fermo e zitto, inspira, espira, visualizza quello che si racconta eccetera e si conclude con una frase ripetuta due volte che è l' intenzione del raccontino scelto.

La prima sera incazzature a gogo, niente storia, ma me ne leggo un paio io per vedere com' erano e marò, quanto sono rilassanti, alle 21 russavo beata. Io entusiasta del libro. Fino a che certi figuri nati da me non hanno cominciato ad entrarci a turno nel letto scacciando me e il maschio alfa dal talamo.

La sera dopo, niente doccia perché i tempi e metodi vanno ancora settati ma coccola e si inizia a leggerla nel mio letto mentre il fratello sta nel suo. L' intenzione d' apertura e chiusura era:
Io sono rilassato, io sono rilassato.

Ovviamente appena ho finito di dire: adesso chiudi gli occhi, stai fermo e zitto, e immagina che sei appeso a un pallone (o che sei un robot, o un faro o l' accidenti che sei) che i vicini hanno deciso di testare i botti di Capodanno e hanno scatenato una beirut sotto la nostra finestra. Ci è toccato aspettare che finissero, ho letto anche una seconda storia come bonus, ma la magia del rilassamento se ne era andata a ramengo. Io ero furibonda ma cercavo di non darlo a vedere.

Poi, c' è da dire che io ci provo e leggere con voce bassa, serena, monotona, ma è pure vero che da quando abbiamo iniziato io sto malissimo e il raffreddore, e l' otite, e la tosse, a me leggere ad alta voce mi sfianca che non avete idea e mi incazzo. Poi mio figlio lo doveva ancora capire che si sta fermi, zitti e prima il tuo piede destro diventa pesante e affonda nella nuvola, poi il sinistro eccetera e nel frattempo lui mi si alza di scatto a sedere per aggiungere domande e dettagli.
Z~itto, porcaputtana, sta sdraiato, in silenzio e non farmi sprecare fiato che non ne ho più. A quel punto mi è venuto l' attacco di tosse.

Io oggi sono stata uno straccio. mi sono trascinata a portare Orso a scuola per pura forza di volontà, poi lo sono andata a riprendere, poi sonop andata a riprendermi Ennio al doposcuola, per il resto del tempo ho dovuto fare dei lavori, ma ogni due per tre mi mettevo una felpa del capo, una berretta in testa, due coperte addosso e andavo in catalessi rabbrividendo dal freddo fino a che il raffreddore non mi destava con il senso di soffocamento. Le gengive dolenti, gli zigomi anche, le ossa e i muscoli pesti, per fortuna non mi fa più male l' orecchio. E la farmacia vicino casa, quando sono riuscita a trascinarmici, niente, ha chiuso. Mannaggiallacrisi.

Vado avanti a te di zenzero, tintura di propoli come se piovesse e un' aspirina stamane contro i dolori. E domani DEVO essere da un notaio a fare da interprete a un romano caruccio che ha comprato casa. Dico solo che dalla disperazione quasi avevo pensato di tenermi Orso a casa da scuola per risparmiarmi almeno due avanti endre e Ennio farlo riportare da qualcuno.

Per dire che stasera ho avuto l' idea di fare la lettura meditativa in tandem nel lettone, che almeno poi si addormentano prima.
I due mostri, contrariamente a istruzioni specifiche, si ficcano di corsa sotto la doccia, ci faccio la lotta libera per tirarceli fuori e pettinarli, e il pigiama, e la pipì, e la sete e la fame e l' accidentichetipijafigliomio se non ti fermi un secondo, e si perde il libro,e figlio piccolo l' aveva nascosto, e non si vuole mettere staccato dal fratello nel lettone, e sdraiati, e sta zitto, e medita, giuro che a sto giro ho urlato, ma ho urlato, che ho capito che sto male, ma a me la meditazione serale dei figli mi sta ammazzando. No, sul serio, proprio non ci sono portata.

Però adesso dormono.

E a parte che che devo risanarmi e poi abituarmi, questi raccontini sono veramente fantastici e mi sa che devo trovare un editore per cui tradurli perché secondo me ce n' è un bisogno enorme, altro che Estivill.

11 commenti:

Lanterna ha detto...

I miei alla sera si lavano e si impigiamano da soli (lo so, siamo pessimi, ma il bidet tutte le sere era una grandissima menata e quindi ho insegnato ad Amelia a farselo da sola, è una cosa che le serve per tutta la vita). Certo, per abituarli così ho dovuto sprecare una bella dose di energia, ma la minaccia di non leggere la storia o non guardare un cartone prima di dormire è sempre efficace :-)
Noi leggiamo storie divertenti, tipo Topicco o Il gatto del rabbino (presto inizieremo Bartimeus, anche se è un po' da più grandi). Le tecniche di rilassamento e visualizzazione che descrivi sono simili a quelle del gruppo pagano di cui faccio parte da qualche mese: le puoi usare anche in modo creativo, lasciando in sospeso alcune parti che vengono riempite in modo diverso da tutti coloro che partecipano. Io lo trovo molto interessante, se vuoi ti racconto meglio in pvt.

paola ha detto...

Stresskip: come mi ci riconosco!

alice ha detto...

solo una cosa: non sai quanto ti capisco e quanto apprezzi la tua onestà.

merendasinoira ha detto...

io quando arrivavo al punto di addormentarmi prima di lei mentre leggevo la storia, avevo avuto l'idea dei folletti dei sogni..però forse era più piccola (fino ai 5-6 anni).. il folletto dei sogni saltellava di stella in stella raccogliendo i sogni e mettendoseli in tasca, poi scendeva a distribuirli ai bambini addromentati... se ti addormenti tardi, ti restano gli ultimi, i più brutti... oh, per un po' ha funzionato! :-D Per la doccia dai 7-8 anni in su facendo danza quasi tutte le sere ha preso il giro di farsela da sé o a danza o a casa, perché vedeva le compagne più grandi, questo mi ha aiutato molto, devo dire...
e istituire un premio per il primo che esce dalla doccia? ^^

(curati il raffreddore, io ho trascinato e ora ho un megafebbrone proprio a Natale..!)

Anonimo ha detto...
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Mammamsterdam ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Ma tanto intelligente,tanta furba la mia figlia,capisco che stai male,ma fallo leggere a Ennio sto libro rilassante,lo sa fare, cosi ti rilassi tu, e allora se sei rilassata tu, si rilassa pure lui. E poi chi ha detto che devi cucuinare la sera,cucina a mezzogiorno quel po di pasta,la riscaldi,quando e' ora di mangiare,e a Berend ci pensi con calma mentre mangiano la pasta.La cena normale solo nei weekend.Adesso dico cosi ,ma ai miei tempi ero peggio! Baci,mamma

Mammamsterdam ha detto...

Mamma, hai ragione, grazie, mi ci voleva. A parte che qui va meglio perché a pranzo non cucino se non per me e le amiche quando capitano.

Lanterna, si, scrivimi, mi interessa wow, il gruppo pagano, che è?)

Alice e Paola, per motivi uguali e opposti: :-)

Madama B. il premio doccia è geniale, lo istituirò.

Mammamsterdam ha detto...

I commenti cancellati ero io che mi incartavo a copiare quello di mia mamma che mi ha mandato per e-mail (ma, a Natale ti faccio dal tuo computer un profilo Skype e uno facebook, sappilo) e in cui usava nomi compromettenti.

Anonimo ha detto...

Me lo mandi il titolo del libro, che vedo se c'e' in italiano o in inglese?
Io cerco di convincere il mio maestro yoga a registrarsi :-) quando ci fa fare il rilassamento con la campana tibetana, perche' IO puntualmente mi addormento e chissa', potrebbe funzionare col mostro che la sera e' insonne....
lavaggi: meglio che non ne parliamo, fase: l'acqua fa arrugginire... spero che prima o poi qualche amico gli dica che puzza, (anche se, mannaggia non e' vero) in modo che si convinca della necessita'...
alessandra

mammainrenania ha detto...

Sì, credo che i bambini dell'età dei tuoi figli possano lavarsi e vestirsi da soli (a meno che beninteso,tu non lo scrivi ma sei una di quelle che pretendono la perfetta pulizia della placca o il bidet completo di crema alla calendula,capelli lisciati alla camomilla e cose così che sembrano scritte a caso ma invece sono fatti visti e certificati)E mi chiedo... se non avessi una 6enne in grado di fare quelle cose di cui sopra, come faremmo a raggiungere la "gestione autonoma dei materiali e della rotazione dei supporti cartacei - libri e quaderni" della prima elementare? Con 3 maestre, 10 quaderni,6 libri e una panoplia di pastelli,pennarelli, attrezzi,buoni mensa...Io spesso vado in tilt.